AI e le reti neurali

scritto da autentico Marcello
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Questo modesto articolo cerca di spiegare in maniera semplice i compkicatissimi principi basilari di AI (intelligenza artificiale)
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Testo: AI e le reti neurali
di autentico Marcello



Questo racconto lo ho scritto io stesso non giá nella stesura materiale delle righe di parole bensì nel riuscire ad indurre AI ad intervenire in maniera razionale cioé applicando quella funzione che diventerá essenziale in molte attivitá.

Ecco l'articolo derivato dall'itervento di AI

AI e le reti neurali

Le reti neurali, che spesso vengono citate come “cervelli artificiali”, sono in realtà strutture che ricevono un input (testo, immagine, numero), lo trasformano attraverso migliaia di operazioni matematiche, producono un output basato su correlazioni statistich

Niente pensiero. Niente coscienza. Niente intenzione

1 - L’AI non ragiona: prevede !

Quando un sistema di AI genera una frase, non sta pensando a ciò che dice. Sta scegliendo la parola più probabile da mettere dopo la precedente, sulla base di ciò che ha visto nei dati di addestramento. È un gigantesco meccanismo di previsione, non un processo di ragionamento

Durante l’addestramento, il modello analizza miliardi di esempi prodotti da esseri umani, impara quali parole compaiono insieme, corregge i propri errori milioni di volte, diventa bravo a imitare i modelli linguistici umani. Ma non sa cosa sta dicendo. Sta solo riproducendo schemi

2. L’intelligenza è tutta nell’uomo

L’AI funziona perché qualcuno l’ha progettata, addestrata e controllata.E quel qualcuno è sempre un essere uman

3 - Progettazione

Gli ingegneri decidono: come deve essere costruito il modello,quali dati usare,quali limiti imporre,quali obiettivi deve raggiungere

4 -  Addestramento

Il modello impara solo ciò che gli viene dato: testi scritti da persone,immagini scattate da persone,decisioni prese da persone. L’AI non inventa la propria conoscenza: la assorbe

5 -  La vera intelligenza emerge quando l’uomo interpreta i risultati,decide come usarli,controlla gli errori, integra l’AI nei processi produttivi

6 -  L’AI è uno strumento.  L’intelligenza è nel professionista che lo uomo umano

7 - Una rivoluzione senza intelligenza autonoma

La rivoluzione dell’AI non nasce da macchine intelligenti, ma da macchine potentissime che amplificano l’intelligenza umana. Questo porta opportunità enormi, ma anche rischi: delegare troppo alle macchine può indebolire le capacità critiche; chi controlla l’AI accumula potere economico e informativo; si creano nuove disuguaglianze tra chi sa usare l’AI e chi ne rimane escluso. La tecnologia non pensa: trasforma. E la trasformazione dipende da noi.

108  Conclusioni

L’intelligenza artificiale non è intelligente. È un calcolatore avanzato che imita il linguaggio e riconosce schemi, ma non comprende nulla. La vera intelligenza è — e rimane — umana: nella capacità di progettare strumenti complessi, di interpretarli e di usarli per migliorare il mondo. L’AI è una rivoluzione, sì, ma è una rivoluzione dell’uomo, non della macchina e lo sará sempre.

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